mercoledì 9 luglio 2008

Buonanotte all'Italia

Di canzone in canzone

di casello in stazione

abbiam fatto giornata

che era tutta da fare

la luna ci ha presi

e ci ha messi a dormire

o a cerchiare la bocca

per stupirci o fumare

come se gli angeli fossero lì

a dire che si è tutto possibile

Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare

tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare

c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio

che non viene cambiato, che non viene smontato

e zanzare vampiri che la succhiano lì

se lo pompano in pancia un bel sangue così

Buonanotte all’Italia che si fa o si muore

o si passa la notte a volerla comprare

come se gli angeli fossero lì

a dire che si

è tutto possibile

come se i diavoli stessero un po’

a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare

tutti i libri di storia non la fanno dormire

sdraiata sul mondo con un cielo privato

fra San Pietri e Madonne

fra progresso e peccato

fra un domani che arriva ma che sembra in apnea

ed i segni di ieri che non vanno più via

di carezza in carezza

di certezza in stupore

tutta questa bellezza senza navigatore

come se gli angeli fossero lì

a dire che si

è tutto possibile

come se i diavoli stessero un po’

a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore

e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere

e la guarda distratto come fosse una moglie

come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie

e una stella fa luce senza troppi perché

ti costringe a vedere tutto quello che c’è

Buonanotte all’Italia che si fa o si muore

si passa la notte a volersela fare...