domenica 24 agosto 2008

"SetRai" sotto il tubo catodico

Timbro il biglietto, sono le 6 di mattina nella stazione di Brignole, la cosa più viva sono le televisioncine che hanno ormai colonizzato ogni binario, ogni sottopasso. Il dio denaro colpisce ancora. Finiscono qui le mie riflessioni sui teleschermi in stazione, un leggero torcicollo e il sonno non bruciato in un letto troppo piccolo mi portano soltanto nel binario giusto.
Destinazione Saxa Rubra.
Eccomi in Urbe. Mangio un panino vicino ai Palazzi, mi passa a fianco el Berluska, vorrei dirgli qualcosa, ma so già di che pasta son fatti i suoi gorilla. Il nero alto due metri non ragiona, deve aver imprestato qualche capello al suo padrone e insieme ad un capello gli si è staccato l'unico neurone, il gorilla con la faccia piatta e gialla con l'aria da Killer è un ottimo calcolatore e potrebbe ben capire che se ti passa uno a fianco e dice qualcosa all'unto del televisore non è pericoloso, tanto più se non ha un cavalletto in mano, ma meglio non rischiare. Mi ricordo ancora i circa cento chili del bestione nero sull'alluce già monco e ancora monco in occasione della visita Berlusconiana a Sestri.
Finito il panino, una vera schifezza, vado in quel di Saxa Rubra.
Non vi ho detto ancora cosa ci sono andato a fare. Svelo subito il dilemma, intervista ad un tecnico Rai, mi ha detto che mi vuol svelare alcuni retroscena del duopolio "Set-Rai".
Mi ha detto che avrà una polo azzurra, un cappello e fuma la pipa, si tratta solo di vederlo.
Scovato!
Buongiorno, signor Valter Tavaroli (nome di fantasia)?
Si sono io, dammi del tu, ma non allargarti troppo. Premetto che non voglio farti fare nessuno scoop ragazzino, voglio solo far notare alcune anomalie di casa Rai, e far scaturire un po' di curiosità a chi leggerà l'intervista. E chissà, qualcuno forse si divertirà ad andare un pochino più a fondo... (sorride)... vuoi un sigaro?
Perché no, la pipa era solo per farti riconoscere?
Si si, tranne in rare occasioni non mi stacco mai dal Toscano, per buona pace dei miei polmoni.
Ti occupi del palinsesto e quindi mi saprai sicuramente dirci come si concorda la programmazione tra Rai e Mediaset.
Ufficialmente non viene concordato un bel niente, ognuno è libero di programmare ciò che vuole. Un solo vincolo bisogna comunicare con dieci giorni d'anticipo la programmazione a TV sorrisi e canzoni e quindi in quella sede...
Si concorda il palinsesto.
Si, ma avviene tutto indirettamente. Sorrisi e Canzoni fa da mediatore. Hai mai notato che, a parte il festival di Sanremo, l'unica trasmissione che viene condotta indifferentemente da un conduttore Rai o Mediaset è il Telegatto, appunto organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni?
Si ho notato, ma non mi son mai chiesto per quale motivo.
Bè ora lo sai, è lì che avviene l'inciuccio. Se uno fa Tv spazzatura l'altro si adegua, ma non solo per questioni di Auditel, c'è altro.
E l'auditel come è messo?
Vuoi lo scoop... l'auditel è facilmente manipolabile, ma per quanto ne possa sapere le manipolazioni sono ben calcolate, non se ne abusa, e c'è la tendenza a gonfiare i dati, se non mi sfugge niente, non si è mai ridotto l'auditel di un programma per censurarlo o decretarne semplicemente la fine. Sono sempre soldi quelli che vengono, qualsiasi sia il programma. La miglior manipolazione che si possa fare è comunicarli in modo distorto. Un esempio Rockpolitick di Celentano che ha avuto ascolti record, il TgUnico su cosa ha giocato? sul calo d'ascolto tra la prima e la seconda sera, quello è fisiologico lo sanno benissimo tutti, ma è bastato ciò per urlare al flop. Poi il gioco non è riuscito, in quel caso, perché ha avuto picchi di 24milioni di telespettatori, ma è così che funziona.
Non è uno scoop...
Ma è una buona descrizione del sistema.
Lo snodo di tutto sono i telegiornali
Quasi di tutto, il sistema è più complesso, ma saper sfruttare il telegiornale, senza mai sembrare di parte, è essenziale per chi controlla l'informazione. Fede è un dilettante! E' chiaro che nessuno di sinistra, o lì vicino, vede il Tg4, se tu invece ti dai un aria imparziale, ma poi disinformi, è più facile che ti vedano tutti. Anche chi ormai si informa sul web un orecchio al Tg lo butta e inconsciamente n'è influenzato. Sai come si decidono gli spazi degli interventi dei politici nel Tg?
Faccio l'ingenuo: dovrebbero essere divisi proporzionalmente tra i partiti.
Ed è così invece. E' si certamente importante la quantità di tempo che lasci al partito X o al partito Y, ma è bene tenersi buoni tutti e non avvantaggiarli dando più tempo a l'uno o l'altro, quindi ciò che importa realmente e come disponi gli interventi. La tecnica più usata è quella del "panino", quelli del Tg2 sono maestri.
Precisamente consiste in?
Inizia il servizio con l'intervento del partito X, risponde il partito Y e chiude nuovamente il partito X. Il "panino" può sembrare molto sostanzioso, ma anche uno che segue l'intero servizio cosa coglie? coglie che c'è una tale situazione presentata dal P.X., il P.Y. presenta la situazione sotto un altro punto di vista, ma poi il P.X. dice in pratica che sono tutte bagianate e ha ragione lui. Hanno avuto lo stesso tempo, ma il risultato è compromesso, ne esce avvantaggiato il P.X.. Il risultato del "panino" è amplificato se il telespettatore segue distrattamente il Tg, in quel caso la curva dell'attenzione si abbassa vertiginosamente durante la metà del servizio, e il telespettatore così sente solo il P.X. e il Tg si trasforma in una tromba del regime X.
Non sarà l'unico trucco.
Sono infiniti i trucchi. Te ne dico alcuni. Allora, per far sembrare più neutrali gli interventi di alcuni si fa si che il discorso dello speaker continui con l'intervento del politico Pippo, in questo modo il politico Pippo non viene più visto come colui che presenta la situazione in modo parziale, ma come sopra le parti, Bipartisan, questo trucco è molto usato dai Quirinalisti che in questo modo rendono ancor più incisive le parole del Presidente. E' molto sofisticato come sistema ma è micidiale sul pubblico distratto. Cos'altro ti racconto? Ah si, questo è più che importante. "L'happy end", Allora io devo scegliere come montare il Tg, quel giorno il governo ha deciso di risolvere il problema, un attimo che ci penso... il problema dell'immigrazione clandestina, Bene io inizio il telegiornale con immagini di gommoni pieni di immigrati neri, che sono visti più diversi e fanno più paura, intervisti qualche vecchio che si lamenta della presenza di questi extracomunitari che rubano, si drogano, scippano, spacciano, urlano; fin qui ho presentato il problema, poi nel servizio dopo, se mai intervallato da un po' di sport e di belle donne, faccio scandalo col fatto che le istituzioni non intervengono contro questa orda barbarica, ma ecco che interviene il parlamentare di turno, meglio se un uomo alto e non giovane, il quale dice che il governo ha ben presente il problema, anzi la situazione è molto più grave e lui lo sa, lui è lì per dirti che c'è la soluzione e che anzi il parlamento, l'esercito, il governo hanno già deciso di intervenire con misure straordinarie, e ripeto straordinarie. In questi casi l'80% delle parole sono aggettivi o superlativi e così tu vai a dormire tranquillo perché sai che tutto sarà risolto. Come direbbe De Andrè il governo, il Potere "si costerna, s'indigna, s'impegna, poi getta la spugna con gran dignità", ma nessuno verrà mai a sapere che fine ha fatto la spugna. E se la situazione va fuori controllo si cerca un capro espiatorio.
Una domanda, libero di non rispondere, se...
Lo ero già prima libero di non rispondere
Precisavo solo... Come è stato assunto in Rai?
(Sorride) Mio fratello, maggiore, era un politico locale, consigliere comunale e di provincia, un po' P.S.I. e un po' D.C..... Tutti così sono in Rai, la Rai senza politica non sarebbe niente, la politica senza clientela sarebbe nulla, l'Italia senza Rai sarebbe già estinta ed, come si dice sin dalle elementari, invertendo l'ordine degli addendi il risultato non cambia...
Queste sono sue considerazioni personali, c'entrano poco col tubo catodico.
Si, ma è quello che c'è sotto.

Questa intervista è immaginaria, non sono mai stato a Roma e non so se esiste un tecnico Rai che si chiama Valter Tavaroli , però i contenuti non sono di fantasia, compresa la descrizione dei gorilla berlusconiani, la tecnica del "panino" e la comunicazione anticipata a TV Sorrisi e Canzoni del palinsesto. In una parola sola l'intervista è verosimile.

Alberto Spatola