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martedì 20 novembre 2012

Seduta III Commissione MedioPonente, 20-11-2012

Stemma di Sestri P.
Martedì 20 Novembre (domani, ormai oggi) alle h 14,30 vi sarà una seduta della III Commissione consiliare permanente, a cui appartengo, del Municipio VI MedioPonente di Genova, presso la sede municipale di Via Sestri 7.

Potete trovare qui l'ordine del giorno con la convocazione.


Proseguirà la discussione sui canoni d'affitto ridotti per enti e associazioni locate in immobili comunali e svolgono attività di interesse collettivo.

A tal proposito, come ho già fatto in una assemblea degli iscritti PD di Sestri Ponente, mi sento in dovere di esprimere la mia posizione su la questione, che nonostante non vi sia lo streaming durante le sedute di Commissione (hanno "respinto" la mia proposta) sta divenendo di pubblico dominio grazie alla diretta, come dico io, dai "capelli bianchi": il passaparola.

Intanto va spiegata la situazione. Molte associazioni hanno la loro sede presso immobili comunali, in virtù di un contratto (solitamente) di 6 anni, prorogabile, e inoltre spesso usufruiscono di un abbattimento dell'affitto del 90% o del 70% o del 50% sulla base di criteri dati dal Comune di Genova, criteri però, va detto, "a maglie larghe". Nel MedioPonente la quasi totalità delle associazioni, che sono in immobili del Comune, hanno il contratto scaduto e l'abbattimento al 90%: urge quindi rivedere il tutto secondo criteri oggettivi e, cosa rara, spetta ai Municipi questo compito, e al suo interno, alla giunta che, da noi nel MedioPonente, ha voluto coinvolgere per ottenere suggerimenti anche dalla Commissione III.
Qui nasce il misfatto e la saga con tanto di spin-off, prequel, etc... ma che ha avuto inizio con la scorsa Commissione per poi continuare ad appassionarci.
La scorsa Commissione molti si son fatti prendere, in maniera totalmente trasversale dai partiti, da un vento anti casta smarrendo però la bussola e confondendo Palazzo e piazza, sudditi e re e quindi associazioni con gruppi di malaffare. Così ne è nata una discussione in cui si dava la caccia alla associazione presuntamente più inutile, come una moderna caccia agli Iloti.
Il fondo, a mio avviso, si è toccato quando alcuni Consiglieri hanno iniziato a teorizzare che le uniche associazioni degne di un abbattimento al 90 % dell'affitto e di stare in immobili comunali sono le pubbliche assistenze (Croci Verdi, Bianche, etc...) mentre le altre? boh!?
Quando è troppo è troppo, ho fatto un bel respiro, ho tirato fuori tutta la mia parte razionale (ci vuol poco) e ho voluto innalzare un po' il livello (scusate la presunzione) dicendo che quella era la Commissione Cultura e non si poteva pensare di dare una bastonata, simbolica e finanziaria, ad un tessuto associativo ricco e vitale come quello del MedioPonente, che in tutta franchezza, quando abbiamo interpellato per raccogliere preferenze abbiamo trattato coi guanti e gentilezze anche eccessive. Grandi città come Torino specializzano, giustamente, la loro offerta culturale, per esempio puntando sul salone del libro, o divenendo capitale europea dello sport per il 2015, ma i nostri quartieri, che i cittadini vivono ogni giorno, devono avere una vocazione "generalista" e il Municipio per questo non può che porsi in termini di ascolto e aiuto nei confronti delle associazioni, se pur nel solco della correttezza e meritocrazia.
Posta questa analisi, per me alla base di qualunque ragionamento sulle politiche culturali, ho proposto di suggerire alla Giunta municipale un modello, basato su diversi criteri e impegnative, per valutare, ma ancor di più per conoscere, le associazioni e poter decidere a chi destinare gli immobili comunali e di quanto abbattere l'affitto, escludendo però da questa analisi, mantenendo tutti i "benifits", le pubbliche assistenze (Croci Verdi, Bianche, ...) le associazioni di Partigiani (ANPI, FIAP, ...) e le associazioni storiche rappresentantive dei quartieri (Filarmoniche, per esempio).

Alzando il livello e proponendo un disegno coerente (mi scuso anche per l'arroganza), e non facendosi prendere dalla voglia di far cassetta sulle spalle delle associazioni, come precedentemente qualcuno sembrava aver intenzione, in Commissione non si son potuti che dire d'accordo col percorso da me proposto, anche se molti hanno messo in discussione la "tutela" per "ANPI e Filarmoniche", cosa che da antifascista, membro del direttivo ANPI di Sestri ed ex trombettista, non posso digerire.
In seguito, al di fuori della Commissione e delle istituzioni vi sono altre sono state telefonate, racconti, altre pagine di questa (avvincente?) saga, insomma cose meno edificanti di questo post scritto per far chiarezza e luce.
Nel frattempo, proprio uscendo dalla scorsa Commissione, ho fatto un rovinoso (soprattutto per il mio naso e labbro) incidente in bici e ho potuto tastare "con naso" l'importanza della Croce Verde, ma ciò non mi ha minimamente fatto tornare indietro sulle mie posizioni, è sulla necessità di avere un panorama culturale plurale nei quartieri: sulle mie idee ci metto la faccia, anche se poi ci rimetto la faccia (battuta facile).
Questi i fatti. Al momento la saga è in attesa di nuovi interessanti sviluppi, che potrebbero arrivare domani.
Stemma di Cornigliano

Torniamo però a noi e all'ordine del giorno della Commissione III di domani, ormai oggi (20/11/2012).

Dovremo dare un parere anche sulle tariffe agevolate per i possessori di "Green card" per l'accesso agli impianti sportivi. Di seguito i documenti relativi a questo punto:
delibera comunale qui;

richiesta parere qui;
tariffe per il 2013 qui.

Come sempre vi sarà la diretta Twitter e Google plus con l'hastag #MedioPonente


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