giovedì 10 luglio 2008

Il mio 8 Luglio

L'8 Luglio non ero, purtroppo, a piazza Navona. Sono però riuscito andare alla manifestazione parallela a quella romana in largo Lanfranco a Genova (scusatemi se non la ho pubblicizzata sul blog) e nonostante sia stata organizzata un po' maluccio (mio modesto parere però sembrava un ritrovo di 400 amici) mi ha fatto un bell'effetto: la sinistra esiste ancora, per sinistra non intendo i partiti di sinistra, e non sono l'unico eretico del P.D. che si è permesso di andare a manifestare.
Solo una cosa, scusatemi: io sono andato lì per partecipare ad una manifestazione PER la giustizia e contro LE LEGGI CANAGLIA, invece no, il giorno dopo scopro che quella manifestazione, fatta per dire che siam cittadini non sudditi, si è trasformata nel NO CAV DAY. Grandissima stronz... ancora una volta un movimento, fatto si tra prime donne, ma molto affine è riuscito a stare insieme per qualche ora in una piazza solo grazie all'antiberlusconismo, o almeno così ad un occhio disattento può sembrare. Sarebbe un po' superficiale quest'occhio ma non andrebbe molto lontano dalla realtà.

Facciam finta, per un attimo, che questo occhio, pronto a giudicare, siano i mass media, anzi non facciam finta è la realtà: con quattro colpi di penna si è spazzato via tutto ciò che c'era di buono in piazza Navona. (Se dovessimo quantificare la bontà di piazza Navona potremmo dire un'60%?... è una buona media visto com'è messa l'Italia) Con quattro colpi di penna si son fatte diventare le dissacranti "poesie incivili" di Camilleri una volgarità unendole alle rischiose parole di Guzzanti.

Però finalmente si è fatta un bel po' di chiarezza la satira è satira e i comici son comici.

La Guzzanti sul palco ha fatto satira, questo tutti lo hanno capito, Grillo ormai, grazie a Tonino, ha perso il suo animo politico, è "solo" un comico che fa controinformazione, e DiPietro si svela per quello che è: un politico un po' ingenuo che ora come ora punta solo ad ingrossare di qualche punto percentuale l'Italia dei Valori.

Un po' ingenuo perchè così è stato da quando è sceso in politica, a mio parere, e in particolare lui, sapendo la sentenza già scritta dai massmedia su piazza Navona, ha lasciato con troppa nonscialance (è scritto sbagliato lo so) urlare la Guzzanti dal palco come fosse in un altro paese, in un suo tour teatrale, invece no, la Guzzanti l'8 Luglio era sul palco di una manifestazione politica e in ITALIA, bisognava tenerne conto.

Mi scuso preventivamente con Sabina Guzzanti se mai leggerà questo post, però in my opinion il punto più "basso", stando alle classificazioni dei benpensanti, che però dettano legge, è stato toccato proprio da lei, ma anche il punto più "alto", cioè quando citando Marty ha detto che "le cose cambiano se c'è un popolo pronto e un leader pronto". Un popolo un po' raffazzonato ma l'8Luglio c'era... si sta aspettando un leader che sappia cogliere, con un po' di scaltrezza, tutto questo popolo, e non solo, per cambiare realmente le cose.

Io, per ora, aspettando che questo leader arrivi a destinazione, diventi un leader, sogno di andare sulla vespa di "Caro diario" di Nanni Moretti e mentre dico che io sono antropologicamente dalla parte della minoranza canto "canzone di Maggio" di DeAndrè e chissà se arriverò mai a destinazione...

See you later.

Alberto Spatola