giovedì 11 settembre 2008

Manuale per cambiare il P.D.

Tutto ciò che vedrete scritto in questo post ha come unica fonte le mia mente, le mie idee, e lo statuto del P.D.
Come avverranno le future primarie per la segreteria democratica? Molto semplice.
Gli iscritti, al P.D., si incontrano, nei vari circoli, e si da il via alle consultazioni per scegliere, tra diversi candidati, tre persone che verranno poi appoggiati da diverse liste, con ogni probabilità bloccate, per aver la maggioranza nell'assemblea nazionale di mille delegati e poi divenir segretari del Partito Democratico. Semplice, ma vediamo nel dettaglio, e vediamo poi come "cambiare" il P.D..
Ogni 4anni si tengono le primarie per la scelta degli organi nazionali, la prossima entro l'Ottobre 2009. Per primo si presentano i candidati alla segreteria nazionale e, salvo regole più precise, nello statuto non è previsto nessun requisito per candidarsi alle consultazioni degli iscritti.
Si aprono quindi le consultazioni degli iscritti. Vengono selezionati, tra tutti i candidati, tre soli che abbiamo superato almeno il 5% nazionale o il 15% in 5 regioni.
Quindi poi si raccolgono le firme per liste, salvo regole diverse liste bloccate, che porteranno un migliaio di delegati all'assemblea nazionale che a loro volta eleggeranno il segretario. Le liste appoggiano uno dei tre candidati segretari e quindi acquisita la maggioranza nell'assemblea, tramite le primarie, il segretario è eletto. Attenzione il segretario è eletto dalle liste (normalmente le correnti) non dal popolo delle primarie, quindi l'immenso potere del segretario è in mano alle correnti il cui peso è scelto a tavolino all'interno delle liste bloccate.
Questo è ciò che dovrebbe accadere (ed è accaduto il 14 Ottobre) nei piani della nomenclatura: le primarie vengono usate come strumento, leggeremente più moderno, per spartirsi il potere interno. Però con le primarie si può cambiare il P.D...... Ecco come fare.
Lo scoglio più duro da superare, ma neanche tanto è quello di trovare un candidato interno al P.D. che nelle consultazioni riesca facilmente ad arrivare almeno terzo tra gli iscritti. Voi direte chi? Io ho un nome, ma ve lo dico dopo, prima vediamo come cambiare il P.Democratico.
Una volta che il candidato c'è, il ruolo di costui è solo televisivo, propagandistico. Bisogna formare le liste. Si fanno delle pre-primarie. Volendo si possono presentare più liste in appoggio ad un candidato, ma noi, in questa simulazione, facciamo conto che ci sia una lista sola. Si sceglie un giorno per le pre-primarie che deve essere un immensa festa per le strade con i gazebi, si sceglie un simbolo, roba semplice, si trovano un migliaio di candidati in giro per l'Italia (i mille dell'assemblea) e tantissime persone che firmino. Servono molte firme perchè, se le regole sono simili a quelle del 14Ottobre, si farà in modo che richiedendo un alto numero di firme il gioco rimanga solo tra le correnti maggiori. In ogni caso più di 75mila firme non vengono richieste, non è un limite così alto. Unico limite, coloro che si candidano, firmano e votano alle primarie non devono aver tessere di altri partiti. Una volta che ci sono le liste formate bisogna solo aspettare il giorno delle primarie. A quel punto, se il candidato è credibile e la sinistra di P.zza Navona si rivela un po' meno puzza al naso e più disposta a cambiare le cose, avremo cambiato il P.D., non è un'illusione è realmente semplice come l'ho descritto.
Il nome di un possibile candidato interno al P.D.? Ora come ora vedrei bene Nando Dalla Chiesa, in futuro... Alberto Spatola, scherzo :-).
Alberto Spatola