venerdì 18 dicembre 2009

Bondi divise le acque e Capezzone prese le tavole

I comandamenti del centro destra.

Povera Italia con questo governo.

Povera Italia che ad ogni parola di un politico del centrodestra viene distrutta moralmente, a tal punto che ben presto il Papa sarà costretto a fare una vita da schiavo nero del sud America.

Gli schiavi, che con la santa cattolica benedizione furono strappati dal continente africano per essere “evangelizzati”, ma soprattutto sfruttati, e si ribellarono fondando Palmares e ancora oggi nelle periferie del sud del Brasile cantano: “Forza bahiana, forza africana, forza divina, vieni. Vieni e aiutaci.” (fonte “Le vene aperte dell’America Latina”).

Se la classe politica del PDL + Lega Nord fosse guida morale del paese sarebbero scardinate le basi della dottrina cristiana e al Papa gli consiglierei di fare come i sopracitati schiavi: rifugiarsi ad Ischia, riappacificandosi col buon Garibaldi, ed ogni volta che c’è l’arcobaleno pensare che sia un ponte per la basilica di San Pietro e cantare: “Forza osservanza romana, forza vaticana, forza divina, vieni. Vieni e aiutaci” può star tranquillo che mi unirei a lui.

Ma facciamo un esempio pratico, tutti coloro che hanno subito o accolto il miracolo della transustanziazione tra le loro papille gustative, fuor di metafora, hanno fatto la comunione, avranno studiato i comandamenti che così verrebbero scardinati dalla nostra classe politica (tenetevi forte. Ai nostri parlamentari “il testamento di Tito” gli fa fresco!):


1- “Io sono il Signore, tuo Dio... Non avere altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine... Non ti prostrerai davanti a quelle cose...” (versione Deuteronomica) Ma la pagana Italia se ne frega perché lei adora il beatissimo Silvio, che oltre ad essersi fatto immagine si è fatto la costituzione, tubo catodico e lifting. Insomma: “Io sono il Premier, tuo cavaliere… Non pensare che oltre a me ci siano altre istituzioni. Lavora per me, se no aspira ad essere dipendente mio”

2- “Non pronunciare il nome del Signore Dio tuo invano...” (versione dell’Esodo) Gli onorevoli nostri uniscono in un orgia nazional-propagandista dio e mammona in barba al povero ragazzo di Nazareth che ha osato dire a colui che riscuoteva le tasse: “Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”, forse il figlio si era dimenticato di consultare il padre, ma Lui, con la magnanimità di chi traccia le porte col sangue, ha lasciato che la sopracitata citazione sia finita nelle sacre scritture, e nonostante ciò “i nostri rappresentanti” quel ragazzo lo vogliono inchiodare alla bandiera italiana, frutto della cisalpinica voglia di Napoleone, su proposta di quel po-po di ministro che fu Castelli e l’istruttore di sci degli esteri Frattini che un attimo prima di partecipare al consiglio dei ministri delle Maldive disse dall’alto della sua abbronzatura: “Non è una brutta proposta”. Insomma così recita il nuovo comandamento: “Usa il tuo dio (quello di seconda mano, dopo il cavaliere tuo) per poter fare gli affari del tuo unico Premier, mai invano”.

3- “Osserva il giorno di sabato per santificarlo...” (comune all’Esodo che al Deuteronomio) Il Premier nostro, nostro cavaliere, non intende santificare le feste dei 18 anni dei suoi figli, ma non può non rinunciare all’incontro di Venerdì (avrà lontane origini arabe o sarà l’influenza dell’Iran) col suo fidato avvocato Ghedini, salvo “divin” lodo del prode Alfano per cui è concesso fare lo “statista” e dall’alto della sua statura, morale si intende, partecipare alla celebrazione del 25 Aprile ad Onna (2009). E quindi così recita il nuovo comandamento (lo ammetto, questa me l’ha suggerita Enrico Letta): “Santifica ogni giorno il rito della difesa DAL processo”.

4- “Onora tuo padre e tua madre...” (comune all’Esodo e al Deuteronomio) Beh su questo il Premier nostro si limita ad una clausola, onore a patto che il padre abbia una buona banca, quindi il comandamento recita: “Fatti portare dal padre tuo la Rasini banca e i contatti con la santa cupola di Cosa Nostra per poi divenire Premier nostro”

5- “Non uccidere.” (comune all’Esodo e al Deuteronomio) Così recita il nuovo comandamento di pdlienna produzione grazie al parto mentale dello scajolone e da ultimo del mezzo ministro Giovanardi: “Non uccidere, limitati a dar del rompicoglioni a chi viene ammazzato e a giustificare il fatto con la droga e l’anoressia”

6- “Non commettere adulterio.” (versione dell’Esodo) Potrei citare mesi e mesi di cronaca rosa di scandalistiche rivelazioni sul Premier nostro, ma non serve, perché il fedele arcoriano dopo “aver fatto immagine e lifting” ha la faccia plastica per recitare il sesto comandamento: “Prima di commettere adulterio procurati un Ghedini che ti giustifichi in quanto finale utilizzatore

7- “Non rubare” (comune all’Esodo e al Deuteronomio) Un attimo che prima di scrivere devo contenere le risa. Da dove incominciare? È meglio formulare direttamente il nuovo comandamento: “Dopo aver rubato metti da parte i soldi per il giudice e restituisci sempre un piccolo pezzo e sarai uomo di fede”

8- “Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.” (Versione Deuteronomica) Ci pensa Mills, mentre tu prometti un milione di posti di lavoro, questo il nuovo comandamento: “Corrompi il prossimo tuo affinché ti difendi e tu possa pronunciare il falso”

9- “Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo” (Versione dell’Esodo) Questo comandamento è così rivisto: “Prendi tutto direttamente e non avrai rivali oltre a Sky [@+*’?!! di quel Murdoch]”

Andate in pace!

Alberto Spatola