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sabato 14 settembre 2013

Genova per Civati, Lunedì 16 h18 Vico delle Vigne.

Civati sta girando nelle piazze e nelle feste democratiche di tutt'Italia, lasciando dietro di sé un forte entusiasmo e l'idea che cambiare si deve e si può, questo viaggio lo ha chiamato Salamella tour e sta per concludersi, ma la sfida continua.
Ha tracciato il percorso da qui al Congresso del Partito Democratico e oltre. “Io vado fino in fondo in questa sfida congressuale”, ha concluso a Genova, “andate fino in fondo anche voi, partecipate, fate la tessera del Partito Democratico e torniamo a parlare della vita dei cittadini, restituiamo il senso altissimo della nostra politica, per cambiare questo Paese”.
Così a Genova andremo avanti col comitato "Genova per Civati" per far si che a vincere questo Congresso non siano le tattiche, ma le idee.
Ci vediamo lunedì 16 alle 18,00 presso la sede del Circolo PD Centro Storico (Vico delle Vigne 14-16 r), per iniziare a mettere in pratica, nell'immediato futuro, le azioni concrete di cui abbiamo discusso nell'ultima riunione del comitato.

Ti aspetto, per farci sapere della tua partecipazione clicca sull'evento Facebook e nel frattempo like alla pagina "Liguria per Civati".
Stavolta come ci daremo la carica? La scorsa riunione avevo dato il via (dopo Luca Pastorino, il tuo parlamentare) così...


Alberto Spatola, il Consigliere

mercoledì 4 settembre 2013

Venerdì 6 h19 Civati a La Festa PD Genova Porto Antico

Prima o poi (quando?) vi sarà il Congresso del Partito Democratico e, mentre tutti lavorano perché nulla cambi e si convertono al rottamatore convertito a sua volta al riciclo (peccato!), c'è chi vuol costruire il Partito Democratico, da capo, azzerando, costui è Pippo Civati insieme a molti suoi affezionati (tra cui mi schiero).
La sfida è avvincente, ma soprattutto vincente, e servirà il contributo di tutti.
Servirà mettere ordine a questo dibattito folle e non chiedersi "chi sta con chi", ma "cosa si propone al paese e al PD".
Per questo l'appuntamento con Civati è Venerdì 6 alle ore 19 a Genova, al Porto antico.
Son sicuro che vi saranno più ex elettori del PD che elettori attuali, perché la delusione è tanta, ma "la tessera è ignifuga" e stracciare il PD ora sarebbe un grave errore, il PD va vendicato ed è giusto provarci per Civati Segretario e per tutti noi, perché ci meritiamo di meglio.
P.S.: non prometto, ma potrebbe scapparci un live blogging, o uno streaming.
P.P.S: Se volete rimanere aggiornati sulle vicende liguri dei sostenitori di Civati, basta un like a "Liguria per Civati".
P.P.P.S: Facci sapere se ci sarai con l'evento Facebook.
Alberto Spatola, il Consigliere

giovedì 27 dicembre 2012

Il tuo parlamentare, Luca Pastorino

Ti scrivo perché è una notizia un po' originale.
Il Partito Democratico "rischia" di vincere le elezioni e, dopo mesi di sordità, ora la dirigenza sente la necessità di sottoporre quasi tutta la futura squadra parlamentare alle primarie.
Anche a Genova si voterà, ma non è solo questa la notizia originale.
La notizia originale è che sostengo un candidato, sostengo Luca Pastorino, Sindaco di Bogliasco. Troverete la cosa banale, è normale che un militante di Partito faccia le sue scelte, ma non per me.
Può non apparire, ma la disillusione attanaglia anche l'iscritto più cocciuto e il disinteresse e il disfattismo crescono con facilità. È da mesi che vedo candidature deboli, non in grado di affrontare il nostro tempo, senza una voce con significato da portare dove necessario.
Molte volte sembra di essere in una nave in cui c'è da scegliere il timoniere tra cechi e senza braccia, questa volta dobbiamo invece scegliere tanti rematori per questa nave, ognuno con la sua tecnica, col suo stile e la sua forza, ma che sappiano andare all'unisono, per cui ogni scelta è legittima, ogni scelta fa guadagnare metri.
Io ho scelto un Sindaco, un giovane amministratore che nel suo Comune, Bogliasco, oltre ad essere apprezzato, e aver saputo vincere con oltre il 72%, si è distinto per capacità in un territorio tradizionalmente di destra, dove a pochi chilometri fioccavano multe, per non aver saputo fare la raccolta differenziata, a Bogliasco si raggiungevano quote record.
Qualità, quelle di Pastorino (dovrete scriverlo sulla scheda), che un Partito serio dovrebbe valorizzare e portare ad esempio ed io credo che la giusta valorizzazione sia il Parlamento, visto che dopo anni di “federalismo” folkloristico, solo chiaccherato, e di “tecnici” pronti ad inseguire spread e debito, scordando però persone e autonomie locali, la voce di un Sindaco, giovane, capace e attento è quella giusta da premiare e portare nel prossimo Parlamento.
Questa penso sia una notizia originale e spero come in “Bocca di rosa” non abbia “bisogno di alcun giornale” e voli “veloce di bocca in bocca”...
… Visto che il tempo incalza e tutti coloro che hanno votato per le Primarie di “Renzi-Bersani-Vendola” potranno votare il 29 Dicembre nel loro seggio dalle 8 alle 21.

Presentazione di Luca Pastorino e proposte.
Buona partecipazione! (Sarete in tanti con Pastorino)
 
Alberto Spatola

 

giovedì 13 dicembre 2012

Con le #PrimarieParlamentari il vostro parlamentare

Sembra che si facciano le primarie dei parlamentari, diciamolo piano perché c'è un piccoletto anziano milanese che imperversa nella politica dello stivale e un Partito Democratico non ancora preparato, dopo vent'anni, a ricevere le bordate del miliardiaro.
Ma non c'è cosa più stupida e ottusa dell'antiberlusconismo, per cui dopo due anni dal lancio dell'idea di fare le Primarie dei parlamentari ora, alla buon ora, si ragiona su come farle.
Noi, con Prossima Italia di Civati, abbiamo lavorato per tempo per delle regole chiare, che servissero a rispettare principi semplici; ci hanno ascoltato, ma solo in parte, le primarie si faranno, ma tra una fetta di pandoro e un bicchiere di spumante del nuovo anno, così almeno nelle intenzioni nazionali... Come si dice: son cose folli!
Si tratta di sfumature per carità, il principio è salvo e il precedente è di quelli pericolosi: la partecipazione è fondamento del centrosinistra e del PD e non si potrà tornare indietro, solo migliorare, i parlamentari non sono più affare di caminetti  fumosi a bordo campo, mentre il paese cambia e ci volta le spalle.
Da elettore a elettore, vi dico però che servono ancora due piccoli sforzi: informarsi sui candidati per poi partecipare a queste primarie, quindi occhi aperti e "createvi" il vostro parlamentare, con le #primarieparlamentari si può! E chi le vuole davvero, con regole semplici e chiare e col tempo per giudicare le proposte e gli impegni clicchi qui sotto e firmi.

Alberto Spatola, Buona partecipazione a tutti!

mercoledì 12 settembre 2012

Primarie per i parlamentari e referendum, riflessione moderatamente tagliente.

Nella umida confusione autunnale la politica si ritrova senza una direzione, smarrita: indecisa a tutto.
Ma su una cosa nel Partito Democratico si è sempre stati limpidi "se non cambia la legge elettorale, faremo le primarie per scegliere i parlamentari".
Se non cambia la legge elettorale...
Parole usate anche dal Segretario regionale ligure in una intervista che con un pietistico politichese, condito da gentilezza stucchevole e apparantemente artefatta, si dichiara disponibile a ruoli romani se richiesto dal partito ("se dal partito mi venisse chiesto un altro impegno sarei disponibile").
Si capisce quindi che la corsa ad essere onorevoli, se pur mascherata da "richieste", sia ben più serrata che quella visibile all'occhio televisivo tra Bersani, Renzi, Vendola (e Tabacci) per ciò va fatta chiarezza: se lavoriamo a Roma per modificare la legge elettorale con probabili esiti disastrosi cosa ne sarà della partecipazione promessa attraverso le primarie per i parlamentari?
Avremmo un altro Parlamento di "innominati" con dubbi criteri?
Per poi arrivare all'ingovernabilità più nera che ci porterà a grandi coalizioni perché "ce lo chiede l'Europa"?
Getteremo così nel meditteraneo qualunque possibilità di avere un programma degno di un partito progressista in Europa, come si sta cercando in queste ore proponendo dei referendum tematici tra gli elettori nel centrosinistra.
Se c'è ancora qualche possibilità di non essere schiacciati tra il tatticismo conservativo e auto-conservativo del gruppo dirigente del PD e la vuotezza mediatica del Sindaco di Firenze, sono questi 6 Referendum su Riforma fiscale, Reditto minimo, incandidabilità, consumo di suolo, matrimoni gay e alleanze di cui vi avevo già parlato.
Per cui rimbocchiamoci le maniche, lasciando cadere bottoni e gemelli fatti di rassegnazione e vittimismo, perché qualcosa si può ancora fare.
P.S.: non sapete come fare le primarie per i parlamentari? Ecco qualche suggerimento.

Alberto Spatola


 
Iscriviti alla newsletter di albertospatola.org con una e-mail a spatolaa@gmail.com mettendo come oggetto "la pianto: iscrizione alla newsletter".
*Presto capirete perché dovrete "piantarla"...
spatolaa@gmail.com

lunedì 23 luglio 2012

Le raccogliamo?

  Civati con Prossima Italia dopo due giorni di incontri ad Albinea, a cui ho partecipato, con tanto di tenda e acquazzone estivo, ha lanciato i referendum proposti e sottoscritti dagli iscritti al PD, ma rivolti a tutti gli elettori del Partito Democratico. Più che dei referendum son delle sfide, delle sfide di democrazia, delle sfide di partecipazione con l'ambizione di incentrare il dibattito verso le politiche del prossimo anno sui temi del paese e non solo sulle sigle e sui cognomi che dovranno guidare (dove?) l'Italia. C'è voluto un fine settimana di buon cibo, di gentilissima ospitalità, di ironia e autoironia per tirar fuori questi e altri colpi di genio, sosteneteci: sfide così non si vedono tutti i giorni, che ne dite, le raccogliamo?                                        A voi la scelta.                                Vuoi saperne di più: clicca qui per aggiornare il PD.