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mercoledì 3 ottobre 2018

Cosa imparare dall'arresto del Sindaco di Riace

Mimmo Lucano, Sindaco di Riace (Calabria)
Andare oltre i titoli di giornali e le narrative contrapposte.
Con l'arresto di un simbolo dell'accoglienza i fari sono puntati sulla gestione della immigrazione, sulla frattura nell'opinione pubblica, piuttosto che su ciò che è realmente accaduto.
Andando quindi oltre i titoli, i tweet compiaciuti degli stronzisti e la solidarietà a priori, emerge che il meccanismo dell'accoglienza che si è creato a Riace non è sotto attacco, anzi in precedenti indagini si sottolinea come sia un modello di rilevanza internazionale, nonostante alcune leggerezze nel seguire le regole.
I motivi dell'arresto, sono dovuti ad assegnazioni del sistema dei rifiuti del Comune avvenute in maniera irregolare e di aver arrangiato matrimoni tra italiani e cittadine straniere che rischiavano di non poter più risiedere in Italia.
E queste accuse sono da confermare, si è proceduto all'arresto perché se confermate si ritiene che Mimmo Lucano da Sindaco possa continuare a commettere atti illeciti.

Quando si parla di politica si citano solo uomini forti, uomini soli al comando, e ci dimentichiamo degli uomini (e donne) lasciati soli: i Sindaci, gli amministratori locali.
Non voglio creare una categoria di puri, perché la politica locale è ben lontana dalla santità. Ma l'amministrazione locale è spesso il primo passo per chi vuole fare politica e presenta più difficoltà che le prove di Ercole.
La vicenda dell'arresto di Mimmo Lucano conferma come la politica non sia un facile cammino, dove anche gli ideali più belli e la volontà più tenace si scontrano con uno Stato disfunzionale, la mancanza di supporto di una rete, di una comunità e di quanto sia necessario studio e conoscenza se si vuole cambiare il mondo, anche un paese montuoso di pochi abitanti.
Tutto questo manca, e a colmare questo vuoto ci sono persone coraggiose come Mimmo Lucano e tanti altri Sindaci e amministratori locali, ma purtroppo sempre più spesso invece di ideali ci sono interessi, invece di studio e preparazione, c'è improvissazione e dilettantismo, invece di uno Stato che funziona ci sono tagli e meccanismi senza senso, invece di visione e concretezza, vuota propaganda.

Servono comunità.
La politica è sempre più attenta a creare divisioni per individuare il proprio clan e ci si abbassa per parlarci in maniera indistinta. Si propongo politiche e soluzioni sempre più individuali non per risolvere i problemi di una comunità, ma per creare un senso di dipendenza tra il politico e chi vive in solitudine il proprio problema.
Questa però non è politica, è speculazione sul consenso, roba da avventurieri della cosa pubblica. Roba da Rocco Casalino, e la sua voglia di ferragosto mentre Genova crolla.
Il caso di Riace ci insegna invece quanto sia difficile, ma possibile e necessario far rinascere un paese, investire nelle comunità, con dei progetti chiari, dei valori condivisi e delle persone vere che ci si dedichino.

Per non arrestare il futuro (che è più importante delle persone).
Non va accettato che la battaglia sia tra un senso comune dell'ordine, se pur disumano, e una accoglienza senza regole, fatta con bontà, ma che porta confusione.
Difendere Mimmo Lucano a prescindere, lasciando intendere che sia necessario non rispettare le regole per fare accoglienza, isola ancora di più chi sostiene una società empatica, aperta.
L'unica cosa che si ottiene e che chi giustamente vuole legalità riempa le fila degli stronzisti anche se condivide i valori di solidarietà di Riace.
Abbandoniamo l'uso frenetico dei Social Network, le fondazioni e le chiaccherate nei propri orticelli e bolle. Facciamo formazione.
Sono solito usare l'aggettivo ottocentesco in termini negativi, ma ritroviamo lo spirito delle Università Popolari, le biblioteche nelle sezioni, ritroviamo quello spirito ottocentesco per cui la politica è questione di popolo ed è modo per imparare tutti assieme come migliorare la società. Servono sicuramente strumenti nuovi per far ciò, ma le esperienze non mancano, serve che se ne abbia consapevolezza della necessità e si inizi a remare in questa direzione.
Perché abbiamo un disperato bisogno di classe dirigente.
Il caso di Riace ci insegna quindi quanto serva una nuova politica, e che possiamo fare tutte le manifestazioni di solidarietà che vogliamo per Mimmo Lucano, ma un solo Sindaco, non basta.
Serve una politica che si renda conto che è possibile gestire la cosa pubblica in maniera diversa, ci sono le persone pronte a farlo, ci sono le idee e le comunità pronte ad abbracciare le novità pur di rinascere.
Serve quindi una nuova politica che guardi alle comunità del nostro paese per ascoltarle, capirle, investendoci con un piano che non abbia paura di essere coraggioso.
Come a Riace.

P.S.: Per approffondire il caso Riace.
"Migranti e integrazione: il modello Riace che fa scuola all'estero e l'arresto del Sindaco", Valigia Blu;
"Pro-refugee Italian mayor arrested for 'aiding illegal immigration'",
The Guardian.

Alberto Spatola

lunedì 29 maggio 2017

Diario della campagna, pagina 1

Ormai sono settimane che ho in bozza questa prima pagina di una avventura che mi sta togliendo il sonno. Ma finalmente tolgo un'oretta al letto per riflettere su questa campagna elettorale intensa.
Come vado dicendo in giro questa corsa la sto vivendo con spirito zen, ma nonostante gli unici momenti di vera ansia siano stati quelli prima della presentazione delle liste, in mezzo a mille fogli, ora mi ritrovo a voler raccontare un mese di vita, anziché un racconto del giorno per giorno o quasi, come un diario serio vorrebbe.
Faccio quindi un po' un ritratto di queste settimane, un ritratto a pennellate ampie e leggere, con la leggerezza di uno spazio personale, il mio blog, dove so di poter trascendere da certe logiche comunicative che ormai ho nel DNA dopo anni di politica e anche di studi universitari.
Di campagne elettorali ne ho fatte tante e quello che rimane sempre più vivo è il rapporto intenso che si crea con le persone con cui si collabora e con cui ci si interfaccia.
Anche quelle che già conoscevi mostrano una nuova sfaccettatura, e tassello dopo tassello arrivi a comporre un mosaico vivido della tua comunità. In questo caso della mia città: Genova.
Genova More Than This, recita lo slogan acchiappa turisti che troneggia a pochi passi dalla fontana a De Ferrari, ma quella frase, quell'hastag, è soprattutto un monito a noi genovesi che dobbiamo essere spronati a non considerarci mai arrivati nel percorso di conoscenza della nostra città... dico questo perché la politica è una cosa bella, nonostante dicano e urlino il contrario, la politica, fatta con passione e dedizione per il prossimo, e il bene comune, è un mezzo straordinario per avvicinarsi ai tanti pezzi del proprio paese. E io sto aggiungendo tantissime sfumature alla mia idea di Genova nel corso di questa campagna.
Motivo per cui spero di poter aggiornare questo diario di frequente, parlando dei posti, delle persone e delle occasioni che mi stanno facendo godere questa opportunità appieno.
Vi parlerò dei tanti candidati che per i Municipi si stanno mettendo al servizio dei loro quartieri.
Vi parlerò dello spirito civico che sta attraversando il centrosinistra e che Crivello incarna appieno, spirito civico che sta facendo impazzire molti politicanti capaci solo di giochini sconnessi dal mondo reale.
Vi parlerò dei dibattiti tra candidati Sindaco a cui sono già andato e a cui andrò in rappresentanza di Crivello.
Vi parlerò dei ragazzi super professionali che mi stanno dando una mano, di Furkan che bisogna scrivergli di notte perché è più facile trovarlo sveglio visto il Ramadam, dei super pazienti Fratelli Pirisi che in cuor loro vorrebbe maledire ogni mia occhiata fuori telecamera e quel loro trepiedi mai abbastanza alto.
Vi parlerò di Genova insomma, perché deve essere al primo posto... è per Genova che siamo al lavoro.

Alberto Spatola

lunedì 15 febbraio 2016

Petizione e Questionario per sostenere e discutere la Riforma dei Municipi di Genova

Lunedì 8 Febbraio sono state approvate nel Medioponente le mie due Mozioni sulla riforma dei Municipi. E la cosa non è passata innoservata, c'è stato pure un bell'articolo in merito su Genova24. 
È stato però solo l'ultimo passo di un lungo percorso che deve continuare, prima l'idea l'ho presentata in Commissione, è stata poi approvata, dopo quattro riunioni, con modifiche significative, e infine discussa in Consiglio.

Ma ora?

Ora il Comune dovrebbe discutere e valutare la proposta, ma affinché questo avvenga ci si deve far sentire!
Per questo ho creato una petizione a sostegno della idea e spero che anche tu voglia firmare con convizione.

Puoi trovare la petizione
"Rivoluzione a Genova, sostieni la Riforma dei Municipi!" qui.

Ma non è un pacchetto chiuso, la proposta chiede un percorso dal basso che dia più rappresentanza. Non a caso sta facendo discutere molto.
Quindi non vorrei che i dubbi, i suggerimenti e le idee si perdessero tra i commenti di Facebook.
Per questo ho creato un questionario sui punti principali delle mozioni.
Vuoi dire la TUA? puoi!

Puoi compilare il questionario
"Riforma Municipi di Genova, prendi parte alla Rivoluzione!" qui.

Hai ancora dubbi sulla proposta?
Spero di togliertene molti leggendo il testo dei miei interventi in Consiglio di Municipio:
- il primo a sostegno della mozione generale di riforma dei Municipi, 
- il secondo a sostegno della mozione sul sistema elettorale dei Municipi. 

Grazie del sostegno!

Alberto Spatola, il Consigliere

mercoledì 25 novembre 2015

Riforma dei Municipi di Genova. Ri-Forma che è anche Ri-Sostanza.


Quest'oggi presenterò in Commissione I (prima) del Municipio Medioponente due mozioni.

La prima più generale su una riforma di tipo istituzionale dei Municipi genovesi.
La potete leggere qui.

La seconda invece specifica sulla riforma del sistema elettorale dei Municipi.
La potete leggere qui.
Volendo ho anche preparato delle slide esplicativ-divulgative che potete vedere qui.

Sono molto più di semplici proposte di Riforma, come detto, sono sostanza!

Sono due mozioni separate, ma collegate. La prima è soprattutto di metodo, chiedendo a gran voce che i Municipi vengano riformati, altrimenti è meglio chiuderli, dando nuove competenze e che questo cambiamento sia guidato dal basso, non da qualche ufficio senza consenso politico.

Per dimostrare che questa riforma si può fare e che i Municipi sono pronti ad avanzare idee, e non solo mugugni, si propone come riformare l'attuale sistema elettorale, "il colabrodum", perché fa acqua da tutte le parti. L'attuale sistema piega le istituzioni ai Partiti e agli accordi, col rischio di rendere i Municipi, istituzione più prossima, ingovernabile e schizzofrenica.

Nel concreto si chiede che vengano date ai Municipi le competenze già previste dallo Statuto del Comune di Genova, ma che non sono in grado di svolgere per mancanza di fondi.
Per esempio rafforzare le aree tecniche, che quando si rompe una finestra in una scuola o in un asilo è un dramma capire chi riesce e deve ripararla.
Per esempio, vista la mancanza cronica di risorse, fare un regolamento comunale del volontariato, chiaro e semplice, che consenta ai cittadini di aiutare i Municipi in opere di piccola manuntenzione, cosa spesso difficile da portare avanti per problemi burocratici. Nel Medioponente lo abbiamo provato per la pulizia dei rivi, tema fondamentale.

Chiediamo poi che il sistema elettorale sia uno strumento di democrazia e non di spartizione del potere (per cui provate a leggere e non a sbuffare pensando che sia solo politichese) quindi si propone:
- possibilità di voto a tutti gli immigrati con permesso di soggiorno, e possibilità di voto per i sedicenni.
- Doppia preferenza che sia uomo/donna, come è già ora per i Comuni, perché non c'è migliore cambiamento di quello di una onda rosa nelle istituzioni!
- Elezione diretta del Presidente di Municipio, com'è adesso per Sindaco e Presidente di Regione (quindi con voto disgiunto, ma in questo caso con schede separate).
- Premio di maggioranza che tenga conto dell'affluenza, perché va bene governare, ma qualcuno si deve pur rappresentare!
- Introduzione di un limite di mandati non solo per il Presidente, ma anche per i Consiglieri. Tre mandati e poi ci sono tanti giovani attivi nei quartieri che possono dare il loro contributo.
- Diminuzione dei Consigli municipali da 24 a 19 membri, in linea con le diminuzione avvenute per i Comuni.
- Basta coi ribaltoni! Possibilità di sfiduciare il Presidente solo e soltanto se si ha un nome alternativo, invece di fare i congressi di Partito nei Consigli sulle spalle dei cittadini.
E molto altro ancora più in dettaglio che potete vedere nel testo integrale.

Ritengo che sia un tema fondamentale, da cui dipenda il futuro della città.
Alle scorse elezioni, del 2012, per i Municipi e il Comune di Genova ci son state due novità fondamentali: una maggioranza in Comune trainata dalla "sinistra arancione" e i tanti giovani nei Municipi, premiati da molte preferenze, portatori di una forte carica innovatrice.
Io penso che questi giovani siano stati o cooptati o isolati (per quanto mi riguarda hanno provato a cooptarmi e infine isolato) e che la "sinistra arancione" almeno a Genova stia faticando di fronte alla sfida del governo.
Molto è dovuto ad errori delle sinistre e dei giovani, ma il vero limite è la macchina del Comune, anche quella istituzionale.
Per cui riformarla è una questione di sostanza, non fuffa!

Disponibile ad ogni tipo di confronto sul tema, di chiarimento e aggiornamento.

Grazie se avete letto fino a qua!

Alberto Spatola, il Consigliere del Medioponente


venerdì 8 maggio 2015

Lettera ad una sinistra nascente. -Di proclami mi sono rotto le scatole, voglio una utopia concreta-

Lettera ad una sinistra nascente suona un po' come scarpe rotte eppur bisogno andar.
Ma qui il tema non è se si deve andare, camminare, questo è fuori di dubbio, la questione è verso cosa, visto che di certo non miro alla rossa primavera.
Perché se no è camminare alla ceca, sballotati da avversari abili nel traccheggiare in questa epoca di cambiamenti, invece la sinistra ha bisogno di una "utopia concreta" in grado di farci trovare la strada.
Lei è all'orizzonte. [...] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare. [Eduardo Galeano]
Prendendola alla lontana abbiamo bisogno di mettere in soffitta molto del nostro passato e sapere fare una sintesi positiva per il futuro.
Penso che la grande tragedia del secolo scorso sia stata il divorzio tra libertà e giustizia. Una parte del mondo ha sacrificato la libertà in nome della giustizia, e l'altra parte ha fatto l'opposto. [...] Ricucire quel legame rappresenta la grande sfida di questo nuovo secolo. [Eduardo Galeano]
Giustizia e Libertà verrebbe da dire in maniera semplice e nostalgica guardando agli anni '40-'50, guardano a quel secondo dopo guerra, le cui scelte a sinistra, hanno condannato l'Italia all'immaturità politica e non solo. Ma se la sinistra vuole avere un futuro non deve mettersi a rincorrere nè le rosse primavere come vorrebbe qualcuno, nè il Partito d'Azione come vorrei io.
La sfida è più grande delle nostre etichette e ha bisogno di sforzi trasversali, una federazione chiara negli intenti e nei programmi ed elastica nelle categorie, perché non abbiamo bisogno di una nuova gabbia, per alcuni più piccola, per altri più grande, ma di un nuovo campo da arare (verrebbe da dire "da costruire", ma tra i chiari intenti e programmi ci vuole il cemento zero, per cui il campo lo ariamo, anche perché il campo c'è già).
Passando alla pratica dobbiamo già ora chiarire che dobbiamo sconfiggere i crescenti nazionalismi ed egoismi, ponendoci in un ottica europea e quindi interrogarci sulla collocazione in EuroParlamento. Nella GUE -sinistra europea-, per poi chiederci i danni di guerra l'un l'altro? No, grazie. Sembra questione di poco conto, ma SEL si è spaccata anche su questo, al netto dei trasformismi alla Migliore, c'è anche stata una lettera di Fava che solleva molti dubbi ancora attuali, e che posso fare miei nei confronti della "sinistra nascente".
La scelta, per me, non è tra la rassegnazione a una deriva minoritaria in cui non mi riconosco più e l’adesione a un’altra forza politica (il PD ndr): esiste anche il primato della propria coerenza e soprattutto della propria autonomia. Senza alcuna subalternità nei confronti di nessuno. [Claudio Fava]
E a proposito di coerenza ieri Civati citando Piero Gobetti e uscendo dal PD ha detto una cosa ineccepibile.
[...] si può coltivare la coerenza come voleva Gobetti (vero antidoto per lui al potere per il potere), si può banalmente fare quello in cui si crede, che si sente profondamente. [Giuseppe Civati]
E qui si apre un altro tema enorme, molto più vicino a quello che posso far io e a quello che decreterà se la "sinistra nascente" avrà un futuro.
Come evitare che la "sinistra nascente" sia l'ennesima formazione percepita, con gran ragione, come coaugulo di "potere per il potere", per Gobetti, come abbiamo visto, si deve coltivare la coerenza, secondo me non basta.
Ci sono di mezzo due ostacoli, uno è lo studio, la formazione, perché solo una cultura profonda può consentire di coltivare una coerenza sincera e per questo la "sinistra nascente" dovrà afferrare tra le mani meno bandiere e più libri, fare meno petizioni su internet e scaricare più ebook.
L'altro ostacolo sono le persone, gli abitanti della sinistra.
Gli abitanti della sinistra sono divisi in tre categorie a mio parere: gli ideologi, gli strateghi, i costruttori.
Gli ideologi son quelli che aprono per primi il banchetto, che però ha portato un altro compagno, son quelli che parlano più forte e in maniera più radicale, sono i puri che epurano, hanno strani innamoramenti, si dicono da sempre nel movimento, ma hanno provato a candidarsi sempre in liste diverse, qualche volta sono stati eletti e hanno fatto solo del casino.
Gli strateghi son quelli che fanno discorsi vuoti, ma che appaiono pieni di significato, son quelli che hanno la parola d'ordine per far scattare l'applauso quando la riunione va per le lunghe in modo tale che poi in un'altra stanza siano loro a decidere mentre gli ideologici gli danno le pacche sulle spalle, sono quelli che se si aprono un po' scopri che sono più di destra di Renzi, anche, se non soprattutto, nei metodi, e son finiti a sinistra perché isolati e scartati a buon ragione e ora coltivano con morbosità sogni di gloria in partiti piccoli che cercano di ritagliare sulla loro misura, grazie al supporto degli ideologici, che essendo solitamente di età avanzata, riflettono la loro voglia di carriera su questi strateghi.
Se beccate un giovane ideologo è la fine, brucerà tutta la buona militanza intorno a se come un piccolo Stalin di quartiere che gioca alla Siberia, perché solo questo sanno fare giocare, vorrebbero essere degli strateghi, ma sanno fare soltanto sermoni fumosi e polverosi, dopo poco lo capiranno e si metteranno al fianco di uno stratega da pochi soldi divenendo dei lacché bavosi.
Infine i costruttori che sono la maggioranza relativa solitamente, ma devono scontrarsi con l'arroganza degli altri due gruppi e i dubbi dovuti alla volontà di costruire una sinistra di governo pronta ad interrogarsi sul come mettere in pratica i propri principi.
Sono solitamente molto diversi tra loro i costruttori perché sfuggono alle etichette e hanno un background anarchico, pur capendo che il mondo è ben lontano dai sogni libertari e quindi i costruttori soffrono, hanno le facce contrite durante le assemblee e riescono a sorridere grazie ai loro hobbies e guardando alle singole persone.

Se vogliamo dar vita alla "sinistra nascente" dobbiamo aiutare i costruttori ad aver coraggio perché questo è il loro momento. Mettano nel dimenticatoio strateghi e ideologici, solo così potremmo mettere da parte le logiche da sommatoria, stile Sinistra Arcobaleno, e il senso di inutilità che ora la sinistra offre all'elettorato che vede in essa l'ennesima formazione di potere per il potere e molto spesso in preda all'incoerenza.
Tutte quelle citate per me sono precondizioni perché si possa scomettere un cent sulla "sinistra nascente" che se avverranno potrebbero mettermi nelle condizioni di dare il mio contributo.
Altrimenti è meglio studiare aspettando tempi migliori. Perché abbiamo bisogno di nuove proposte, di nuovi programmi, di una nuova "utopia concreta", poi i leader arriveranno, anche in maniera inaspettata come in Viva la libertà -Il trono vuoto-, invece di proclami e di giochi di potere ci siamo rotti le scatole, di fare altre battaglie congressuali, nel cortile dietro casa mi sono rotto le scatole.

Alberto Spatola

mercoledì 9 luglio 2014

Consigli di presentazione del bilancio

Post, ex-post sui Consigli municipali in cui la Giunta comunale ha illustrato il bilancio di Genova.
In calce le slide che ci hanno inviato nel pomeriggio, visibili anche qui.

Buona lettura

#MedioPonente


venerdì 11 ottobre 2013

I miei 500 giorni

Durante la campagna elettorale per il Municipio mi sono ritrovato spesso spiazzato dagli elettori.
Per esempio stavo incontrando alcuni commercianti e uno mi fece: "io sono disposto a votare solo chi dice che è in grado di tradire il proprio Partito, solo chi è disposto a fermare il proprio gruppo su alcune questioni".
Non ero pronto ad una affermazione del genere, infatti su quella frase ci ho riflettuto a lungo, come su molte altre, e mi son detto che non dovevo essere innanzittutto uno disposto a fermare il proprio Partito, ma uno testardemente dedito a spronarlo e spingerlo in determinate direzioni.
Così sto facendo il Consigliere municipale di maggioranza.
Da 500 giorni.
Sono passati esattamente 500 giorni dal primo Consiglio e pensando a quel numero mi viene in mente un film, 500 giorni insieme, che ben poco c'entra con la politica e le istituzioni locali, ma che ha una bellissima scena in cui c'è il confronto tra le aspettative e la realtà del protagonista.
Un po' mi succede lo stesso con l'esperienza municipale e devo dire che la mia storia è molto meno drammatica.
Conoscevo le difficoltà del Municipio e quelle ho trovato, conoscevo le potenzialità del Municipio e queste sto sfruttando.
A partire dal primo giorno, di questi 500, mi sono impegnato su pochi temi concreti, usando come bussola la lettera che ho inviato a molti sestresi e alcuni corniglianesi, e che ogni tanto rileggo.
Sin da subito ho promosso la diretta streaming delle sedute, facendo così essere il Medioponente il primo Municipio di Genova dotato di questo mezzo.
Ho poi ripreso la battaglia, contro le sale gioco, del Municipio Valpolcevera, promossa dal Consigliere Walter Rapetti, e grazie a Don Gallo (e indirettamente a Nicole Minetti) questa battaglia di legalità ha trovato la voce necessaria, visto che aveva già il supporto di numerose associazioni, per esempio LIBERA, che da tempo sottolineavano la gravità del fenomeno. Così il Comune di Genova ha addotato uno dei regolamenti più stringenti d'Italia.
Potete immaginare la mia (piccola) contentezza nel vedere nei bar scritto "le slot si spengono alle ore 19", potete immaginare anche lo sconforto nel sapere che quel regolamento comunale rischia di essere stralciato per via di "lotte in punta di diritto".
Nonostante le aspettative rimane comunque la rabbia nel vedere come il Municipio, possa fare soprattutto solo il "sindacato di territorio", l'orecchio, non collegato al cervello, del Comune di Genova.
Avevo chiesto, come si volesse sfruttare l'occasione delle Città Metropolitane per riformare i Municipi, ma attendo ancora risposta dal Consiglio di Dicembre 2012.
Questi alcuni fatti di particolare rivelanza, poi c'è il lavoro quotidiano, le tantissime iniziative, che nel Medioponente non mancano mai, e alcuni momenti di studio che mi hanno portato ad elaborare nuove proposte di cui presto vi metterò a parte, e infine il continuo rapporto con la giovanile PD del Medioponente, che aveva proposto la mia candidatura.
Questi 500 giorni sono solo un pezzo del viaggio che sto facendo (che vorrei continuasse fino a scadenza naturale, poiché credo che non vi sia alternativa a Doria, e a questa Giunta), ma son serviti per aver più chiara la rotta, spero quindi in altri "500 giorni insieme".

P.S.: Neanche il tempo di pensare ai 500 giorni, che sono diventati 501.

Alberto Spatola, il Consigliere

lunedì 29 luglio 2013

Seduta Consiglio municipale MedioPonente 29-07-2013

Oggi (ormai) alle ore 14,30 vi sarà una seduta del Consiglio municipale del MedioPonente di Genova.

L'ordine del giorno è disponibile con la convocazione, qui.

All'ordine del giorno vi è "solo" il parere sul bilancio del Comune di Genova.

A tal proposito la Giunta (municipale) ha preparato un ordine del giorno, che renderò pubblico quanto prima.

Per ora beccatevi diretta streaming e diretta Twitter tramite #MedioPonente.

Buona notte e buona fortuna.

sabato 20 luglio 2013

Consigli municipali su bilancio comunale

Ieri c'è stata riunione di tutti i Consigli dei Municipi di  Genova tra cui il MedioPonente per illustrare il bilancio.

Condivido con voi le slide di presentazione che ci hanno mandato che potete trovare qui.

La discussione che c'è stata (essendo una seduta comune a tutti i Municipi non c'era diretta streaming) non si presta a riflessioni serene e articolate, per cui vi lascio col commento a caldo che ho scritto su Facebook durante la seduta:
"In conclusione la presentazione del bilancio ai Municipi #MedioPonente e tutta #Genova ne discuteremo poi in Consiglio con odg -all'ordine del giorno- bilancio & cimiteri (mi sa che il binomio non è casuale!)"

P.S.: A proposito di relazione tra bilanci e morte di una città è fallita Detroit,
"Good Night and good Luck".

Alberto Spatola

giovedì 4 aprile 2013

Diretta Consiglio Municipale MedioPonente 04-04-2013

Oggi Giovedì 4 Aprile vi sarà una seduta del Consiglio Municipale de MedioPonente di Genova alle 14,30.

L'ordine del giorno della seduta è disponibile con la convocazione qui (non son riuscito a girare il file, dovrete piegar la testa, sorry).

Gli argomenti son gli stessi dello scorso Consiglio, poiché quello di oggi è un aggiornamento, esclusi i primi quattro già affrontati, con in aggiunta la richiesta di parere sul "regolamento sale da gioco", la versione definitiva della Giunta comunale qui, argomento già affrontato dalla Commissione congiunta I & III nella seduta scorsa.

Quindi dovremo dar parere su variante al PUC per "Torre Campi" e votare mozioni in merito;
parere sul "Regolamento sale da gioco" vedi sopra;
voto su mozione sull'aumento del biglietto di AMT;
voto su mozione su asfaltatura di Via Chiaravagna;
voto su mozione sulla presenza di abusivi in Via Sestri.

Come sempre disponibile, a chi li chiedesse, per chiarimenti sui vari punti.

Come sempre diretta Twitter con l'hastag #MedioPonente.


Watch live streaming video from municipio6genovamedioponente at livestream.com

 
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martedì 2 aprile 2013

Seduta III & I Commissione MedioPonente 02-04-2013

Oggi seduta di III & I Commissione del Municipio MedioPonente. A fine seduta vi aggiorno sull`esito, intanto diretta Twitter con #MedioPonente

P.S.: A pasquetta non son riuscito a fare il solito post in anticipo, chiedo venia.

P.P.S.: Abbiamo discusso "solo" del Regolamento su sale gioco proposto dalla Giunta comunale di Genova su cui dovevamo dare parere, abbiamo dato parere positivo con alcune osservazioni. Al più presto le osservazioni, nel frattempo la bozza di Regolamento, ecco qui.


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lunedì 25 marzo 2013

Diretta Consiglio Municipale MedioPonente, 25-03-2013

Lunedì 25 Marzo (oggi) vi sarà una seduta del Consiglio municipale del MedioPonente di Genova alle h 14,30.

L'ordine del giorno della seduta è disponibile con la convocazione qui.

I punti all'ordine del giorno sono ben 14 e i documenti presentati saranno probabilmente ripresentati sotto nuova forma in buona parte, è perciò inutile allegarvi tutte le mozioni, interrogazioni e interpellanze che discuteremo. Mi limito ad un elenco dei temi che affronteremo e chiunque voglia delucidazioni su alcuni argomenti sono a disposizione:
- Decentramento municipale,
- lavori e problematiche riguardanti Cornigliano,
- conclusione lavori in Villa Rossi,
- verde pubblico,
- trasporto pubblico locale AMT,
- ambulanti abusivi a Sestri,
- presenza nomadi a Cornigliano,
- variante al PUC su "Torre campi".

Come sempre terrò viva la diretta Twitter attraverso l'hashtag #MedioPonente... Se vedete che superiamo la mezzanotte vi sarò grato se mi conforterete con qualche retweet e like.

Alberto Spatola


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lunedì 14 gennaio 2013

Consiglio Municipale MedioPonente, 14-01-2013

Lunedì 14 Gennaio (oggi) vi sarà una seduta del Consiglio Municipale del MedioPonente di Genova alle h 14:30.

L'ordine del giorno dell convocazione è disponibile qui. 

Discuteremo di una mozione sul polo Tecnologico degli Erzelli, ed esprimeremo un parere su un aggiornamento del Piano Urbanistico Comunale.

Buona visione e se vorrete potrete seguire il Consiglio anche su Twitter attraverso l'hastag #MedioPonente.

P.S.: "Sotto campagna elettorale si è chiesto di interrompere lo streaming. Per questo niente diretta oggi nel #MedioPonente"

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giovedì 27 dicembre 2012

Il tuo parlamentare, Luca Pastorino

Ti scrivo perché è una notizia un po' originale.
Il Partito Democratico "rischia" di vincere le elezioni e, dopo mesi di sordità, ora la dirigenza sente la necessità di sottoporre quasi tutta la futura squadra parlamentare alle primarie.
Anche a Genova si voterà, ma non è solo questa la notizia originale.
La notizia originale è che sostengo un candidato, sostengo Luca Pastorino, Sindaco di Bogliasco. Troverete la cosa banale, è normale che un militante di Partito faccia le sue scelte, ma non per me.
Può non apparire, ma la disillusione attanaglia anche l'iscritto più cocciuto e il disinteresse e il disfattismo crescono con facilità. È da mesi che vedo candidature deboli, non in grado di affrontare il nostro tempo, senza una voce con significato da portare dove necessario.
Molte volte sembra di essere in una nave in cui c'è da scegliere il timoniere tra cechi e senza braccia, questa volta dobbiamo invece scegliere tanti rematori per questa nave, ognuno con la sua tecnica, col suo stile e la sua forza, ma che sappiano andare all'unisono, per cui ogni scelta è legittima, ogni scelta fa guadagnare metri.
Io ho scelto un Sindaco, un giovane amministratore che nel suo Comune, Bogliasco, oltre ad essere apprezzato, e aver saputo vincere con oltre il 72%, si è distinto per capacità in un territorio tradizionalmente di destra, dove a pochi chilometri fioccavano multe, per non aver saputo fare la raccolta differenziata, a Bogliasco si raggiungevano quote record.
Qualità, quelle di Pastorino (dovrete scriverlo sulla scheda), che un Partito serio dovrebbe valorizzare e portare ad esempio ed io credo che la giusta valorizzazione sia il Parlamento, visto che dopo anni di “federalismo” folkloristico, solo chiaccherato, e di “tecnici” pronti ad inseguire spread e debito, scordando però persone e autonomie locali, la voce di un Sindaco, giovane, capace e attento è quella giusta da premiare e portare nel prossimo Parlamento.
Questa penso sia una notizia originale e spero come in “Bocca di rosa” non abbia “bisogno di alcun giornale” e voli “veloce di bocca in bocca”...
… Visto che il tempo incalza e tutti coloro che hanno votato per le Primarie di “Renzi-Bersani-Vendola” potranno votare il 29 Dicembre nel loro seggio dalle 8 alle 21.

Presentazione di Luca Pastorino e proposte.
Buona partecipazione! (Sarete in tanti con Pastorino)
 
Alberto Spatola