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sabato 7 dicembre 2013

Diario di una campagna, lettera a Civati.

Domani le primarie sono aperte.
Noi votiamo CIVATI, il PD che la pensa come te.

Email inviata a civati@gmail.com

Ciao Pippo,
ci stiamo facendo prendere dall'entusiasmo, giustamente, ormai il #VinceCivati è sulle bocche di tutti.
Vorrei fermarmi però un secondo e pensare da dove siamo partiti, quale pazza strada abbiamo intrapreso.
Noi qui a Sestri Ponente abbiamo iniziato mesi fa, mesi che ora sembrano lontanissimi, ed eravamo in due, a volte in tre, ci si vedeva presso l'ARCI Merlino, intorno ad un "bianco" o ad una birra, e ci siamo organizzati, dovevamo raccogliere le firme per la tua candidatira e così iscritto dopo iscritto, ex iscritto dopo ex iscritto, unendo la memoria dei compagni e i fogli excel abbiamo fatto un aperitivo.
Capimmo di essere sulla strada giusta quando scrivendo (per sms!) ad un vecchio compagno dell'ANPI, ormai lontano dal PD ci rispose... e anche bene!
Quell'aperitivo è stato una piacevole sorpresa, non eravamo più solo due o tre a Sestri c'era un mondo (quello che il web chiamerebbe degli influencer) che si era convinto che la sinistra dovesse rinnovarsi e che Civati fosse la persona giusta con cui (ri)costruire il PD.
Da lì è iniziato un bel viaggio, che ha visto ognuno di noi appassionarsi sempre di più, sono arrivati nuovi iscritti, recuperi e il risultato si è visto: un 21% nella convenzione di tutto rispetto, il miglior risultato assoluto di Genova dopo il Circolo di Bogliasco.
Lo possiamo ormai dire, speravamo di meglio, ma ci attendeva il peggio... le trattative.
Ci siamo ritrovati in una "caccia al civatiano nascosto", anonimo, che sembrava essere in ogni persona non schierata facendo "sbilanciare il Cencelli".
Non sappiamo se esistono, ma se esistono li vogliamo ringraziare "gli anonimi per Civati" perché è per loro che stiamo lavorando, affinché ci sia un Partito in cui ognuno possa esprimere liberamente la propria idea, senza etichette, senza che si debba scegliere "l'area" più comoda.
Noi siamo scomodi, lo diciamo senza vanto, ma ci stiamo divertendo, perché anche se con enorme fatica, siamo usciti dal quel momento cupo, finendo in un negozio buio.
Dalla padella alla brace, può sembrare, ma quel negozio buio era l'attuale point elettorale a tuo sostengo (per gli amici "Pippo point") che giorno dopo giorno è diventato sempre più vivo.
Lì, in Via Paglia 11R, abbiamo inaugurato il locale con "vin brule" e "canelazo", lì abbiamo pensato come organizzare il porta a porta facendo commuovere vecchi iscritti che da anni non vedevano cose simili, lì abbiamo appesso i volantini delle numerose iniziative organizzate: la "polenta per Civati", una cena così il PD non la vedeva da tempo, ma soprattutto non si sarebbe mai potuta immaginare una cena multiculturale con la comunità equadoriana, un momento importante, non solo a sostegno di Civati, ma soprattutto un momento di civiltà e bellezza.
Lì, presso il "Pippo point", oggi concluderemo la campagna tutti assieme offrendo un caffè, a chi vorrà, e mangiandoci una pizza tutti assieme, condividendo i bei momenti passati insieme con questa campagna primaria.
Speravamo che riuscissi a fare un salto nel nostro quartiere, ma è lo stesso, puoi tornare tranquillamente dopo l'8 Dicembre (da Segretario ovviamente), non disperderemo la nostra passione, dobbiamo dirti "grazie", è anche per te che non smetteremo di sognare!
Sestri per Civati
Via Paglia 11 R
Alberto Spatola, Candidato all'Assemblea nazionale PD

martedì 4 dicembre 2012

Laboratorio partecipativo nel MedioPonente

Giovedì 29 presso la ex manifattura Tabacchi di Sestri Ponente vi è stata la presentazione del laboratorio Partecipativo del Municipio VI di Genova.
L'idea nata e ideata dai gruppi che hanno sostenuto il Sindaco Doria fin dalle Primarie, ora vuol essere una esperienza aperta a tutti coinvolgendo l'istituzione municipale.
Vi è stato dapprima l'intervento della d.ressa Freddano che ha offerto una limpida analisi dei processi partecipativi.

Qui il video:


Potete anche vedere le slide, in forma sintetica qui in forma estesa qui.

Vi sono stati numerosi interventi tra cui quelli di Ezio Bellentani e Andrea Viari dei Giovani Democratici del MedioPonente.
Potete anche sentire l'audio del mio intervento, l'audio non è dei migliori.

 

Alberto Spatola

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giovedì 29 novembre 2012

Con Bersani perché...

La prova che Bersani ha i numeri per governare
Nella versione iniziale questo post era ben più articolato, ma poi mi sono piegato alla sintesi che è sorella della chiarezza e cugina della sicurezza.
Ed è con sicurezza e sincerità che dichiaro il mio sostegno a Bersani per il II turno del 2 Dicembre.
In differenti occasioni ho dichiarato il mio scarso appassionamento verso queste primarie per la mancanza di candidati che sapessero uscire dal loro orticello e che portassero la nostra coalizione in mare aperto.
Così per il primo turno ho votato scegliendo tra diverse Italie, non differenti idee e visioni di paese, così ho scelto quella che sento più vicina, per linguaggio e non solo, quella su cui aveva senso investire e scommettere.
Ora però la domanda è secca: "Chi vuoi alla guida del centrosinistra per governare?".
La risposta è Bersani, perché se non va in mare aperto è giusto che il mare vada da lui, essendo non solo quello ha preso più voti, ma anche colui che ha le carte in regola per far sintesi in questo "mare".
So bene che c'è tanta conservazione nel voto a Bersani, tanta, voglia di sicurezza e tranquillità.
Ma Bersani non è solo questo, non è solo conservazione, Bersani è uno dei migliori amministratori e Ministri che la sinistra abbia offerto.
Perciò ritengo giusto e responsabile votare Bersani il 2 Dicembre, responsabile non perché ci si debba allineare, ma perché è il momento della realtà, anche un po' amara, e accettarla penso vada a beneficio del centrosinistra che si appresta (si spera) a governare.
Penso sia importante che gli elettori lo premino per liberarlo dal grigiore che lo circonda, è giusto che gli elettori lo premino perché ha detto (timidamente) che le primarie dei parlamentari si faranno, perché si dia coraggio a Bersani e all'intera coalizione per essere più netti su molte questioni, perché, se pur plurale, il popolo delle primarie è netto nella voglia di Sinistra, sinistra che non si percepisce coll'odore, ma col tatto: perché le ingiustizie, i privilegi e le disuguaglianze si vivono ogni giorno sulla pelle.
Per questo spero che tutti i candidati, in particolare Renzi e Bersani, sappiano fare squadra sapendo che c'è un elettorato che li condanna a convivere, perché, per quanto conservativo il voto del 25 Novembre, dei segnali li ha dati come la straordinaria partecipazione al voto di Firenze e della Toscana.
P.S.: Anche 007 ha bisogno di innovarsi a volte!

Alberto Spatola

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domenica 18 novembre 2012

#PrimariaMente, i programmi dei candidati al confronto

Lunedì 19 Novembre alle ore 20,30 vi sarà una iniziativa organizzata dai Circoli dei Giovani Democratici del CentroOvest (Sampierdarena e...) e MedioPonente-Ponente (Sestri Ponente e...) in cui si metteranno a confronto i programmi dei candidati alle primarie del centrosinistra del 25 Novembre.
Vi saranno diversi esponenti dei comitati locali dei candidati, in rappresentanza di (ordine apparizione nella scheda):
Bersani, ViceSindaco di Genova Stefano Bernini;
Puppato, ex Consigliera comunale Michela Tassistro;
Vendola, Segretario SEL Genova Antonello Sotgiu;
Renzi, ex Consigliere comunale Enrico Ivaldi.
Tutta l'iniziativa è stata organizzata grazie all'apporto fondamentale di internet, attraverso la pagina fan di Facebook "PrimariaMente", con cui abbiamo selezionato le domande e pubblicizzato l'iniziativa.
Sono state scelte cinque domande su Ambiente (24miPiace), Lavoro, ILVA (24miPiace), Europa (23miPiace), Rapporti con la Chiesa (23miPiace), Istruzione (21miPiace), i "candidati" avranno 4 minuti per rispondervi e le domande verranno poste da ragazzi e ragazze del pubblico.
Vi sarà anche un collegamento con Primocanale.
Se vorrete esserci l'appuntamento è quindi Lunedì 19 alle 20,30 presso la sala CAP (Circolo Autorità Portuale) in Via Albertazzi 13, e qui c'è l'evento Facebook, per i più audaci quello di Google+ qui.

Buone primarie, buon voto!
P.S.: Ho preparato per la serata un sunto dei programmi sui temi rigurdanti il confronto di questa sera, potete trovare il file qui.


Volantino dibattito
Alberto Spatola































   



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mercoledì 7 novembre 2012

Si poteva far di meglio, si scherza! Complimenti Obama

Elezioni Presidenziali USA 1964

Elezioni Presidenziali USA 2012 (dati ufficiosi)





P.S.: Quando finalmente l'Europa sarà una federazione, avremo anche noi la nostra Florida! 



Alberto Spatola

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mercoledì 3 ottobre 2012

Mi rottamo!

Lettera di dimissioni dagli organi di appartenza dei Giovani Democratici:

Ho sempre cercato, con tutti i ruoli che ho ricoperto, riuscendoci, anche coi ruoli minori come il rappresentante di classe, di legarmici il meno possibile, portando avanti un obbiettivo e uno stile, cercando d'essere un esempio per chi avesse voluto ricoprire l'incarico in seguito e prefiggendomi anche di creare, costruire, il necessario ricambio.
Questo stesso atteggiamento ho e ho avuto nei confronti dei “Giovani Democratici”.
Penso che il mio ruolo in questa organizzazione sia concluso, se non da semplice iscritto, uso quindi un termine ormai abusato: mi rottamo!
Lascio una giovanile che non mi piace, non è quella per cui mi sono impegnato da quando ho sedici anni, per quattro anni, è una giovanile chiusa, che è si di sinistra, ma solo nella tradizione, nel conservatorismo: nel guardarsi indietro.
È una giovanile, nel suo complesso, incapace di elaborare un futuro che è quello che secondo me spetta primariamente alle giovani generazioni, in particolare alla nostra, in questa epoca.
Vi sono sicuramente sprazzi di luce e “forze fresche”, nonostante tutto, che spero, anche a Genova, sappiano farsi spazio richiedendo il giusto ricambio, che, soprattutto in una giovanile, ci dev'essere.
Spero inoltre che anche altri sappiano mettersi da parte, in una giovanile che è tra le poche speranze per un Partito Democratico che deve e dovrà superare numerose storiche sfide che la società ora sta lanciando.
Per questo non farò mancare il mio impegno da militante per l'elaborazione politica, il rapporto con le istituzioni, in cui sono stato appena eletto, l'attività territoriale e quanto sia ritenuto necessario dagli attuali e futuri dirigenti, ma anche...
...Per questo presento le mie dimissioni da membro
della Segreteria GD di Circolo al Segretario Ezio Bellentani
e da membro della Direzione GD di Genova al Segretario Federico Tanda.

Alberto Spatola

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mercoledì 12 settembre 2012

Primarie per i parlamentari e referendum, riflessione moderatamente tagliente.

Nella umida confusione autunnale la politica si ritrova senza una direzione, smarrita: indecisa a tutto.
Ma su una cosa nel Partito Democratico si è sempre stati limpidi "se non cambia la legge elettorale, faremo le primarie per scegliere i parlamentari".
Se non cambia la legge elettorale...
Parole usate anche dal Segretario regionale ligure in una intervista che con un pietistico politichese, condito da gentilezza stucchevole e apparantemente artefatta, si dichiara disponibile a ruoli romani se richiesto dal partito ("se dal partito mi venisse chiesto un altro impegno sarei disponibile").
Si capisce quindi che la corsa ad essere onorevoli, se pur mascherata da "richieste", sia ben più serrata che quella visibile all'occhio televisivo tra Bersani, Renzi, Vendola (e Tabacci) per ciò va fatta chiarezza: se lavoriamo a Roma per modificare la legge elettorale con probabili esiti disastrosi cosa ne sarà della partecipazione promessa attraverso le primarie per i parlamentari?
Avremmo un altro Parlamento di "innominati" con dubbi criteri?
Per poi arrivare all'ingovernabilità più nera che ci porterà a grandi coalizioni perché "ce lo chiede l'Europa"?
Getteremo così nel meditteraneo qualunque possibilità di avere un programma degno di un partito progressista in Europa, come si sta cercando in queste ore proponendo dei referendum tematici tra gli elettori nel centrosinistra.
Se c'è ancora qualche possibilità di non essere schiacciati tra il tatticismo conservativo e auto-conservativo del gruppo dirigente del PD e la vuotezza mediatica del Sindaco di Firenze, sono questi 6 Referendum su Riforma fiscale, Reditto minimo, incandidabilità, consumo di suolo, matrimoni gay e alleanze di cui vi avevo già parlato.
Per cui rimbocchiamoci le maniche, lasciando cadere bottoni e gemelli fatti di rassegnazione e vittimismo, perché qualcosa si può ancora fare.
P.S.: non sapete come fare le primarie per i parlamentari? Ecco qualche suggerimento.

Alberto Spatola


 
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giovedì 26 luglio 2012

Video del Consiglio Municipale MedioPonente, 26-07-2012

Diretta (ora video) del Consiglio Municipale del 26 Luglio 2012 (III Consiglio della nuova consiliatura), il Consiglio inizierà (è iniziato) alle h 14,30.
Di seguito il foglio di convocazione sia del Consiglio Municipale che della III Commissione (Cultura, scuola, socio-sanità, etc...), di cui faccio parte, che si riunirà in una pausa del Consiglio dopo la I e II Commissione.
P.S.: Come al solito al'hastag su Twitter e Google plus è #MedioPonente
P.P.S.: Finito il Consiglio municipale ci ritroveremo (circa h 18) a Palazzo Fieschi per ringraziare i volontari che hanno contribuito all'iniziativa a favore di Finale Emilia

Buona visione!





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lunedì 23 luglio 2012

Le raccogliamo?

  Civati con Prossima Italia dopo due giorni di incontri ad Albinea, a cui ho partecipato, con tanto di tenda e acquazzone estivo, ha lanciato i referendum proposti e sottoscritti dagli iscritti al PD, ma rivolti a tutti gli elettori del Partito Democratico. Più che dei referendum son delle sfide, delle sfide di democrazia, delle sfide di partecipazione con l'ambizione di incentrare il dibattito verso le politiche del prossimo anno sui temi del paese e non solo sulle sigle e sui cognomi che dovranno guidare (dove?) l'Italia. C'è voluto un fine settimana di buon cibo, di gentilissima ospitalità, di ironia e autoironia per tirar fuori questi e altri colpi di genio, sosteneteci: sfide così non si vedono tutti i giorni, che ne dite, le raccogliamo?                                        A voi la scelta.                                Vuoi saperne di più: clicca qui per aggiornare il PD.




giovedì 21 giugno 2012

Ho messo piede in una sezione di Partito

So non essere ormai una cosa alla moda, ma ieri sera ho messo piede in una sezione di Partito, del Partito Democratico di Sestri Ponente.
In un mondo in cui son tutti tecnici, comici, "società civile" io mi permetto di pubblicare la ricostruzione del mio intervento di ieri sera ad una riunione degli iscritti del Circolo su l'analisi del voto (quello delle amministrative) e sulla situazione politica generale 
(Come sono alternativo, come sono di sinistra! :D ).

Vorrei fare un'analisi del voto che non guardi al passato, che non spieghi cosa è successo più di un mese e mezzo fa nell'urna, ma che sappia indicare cosa fare nei prossimi mesi e, perché no, anni.
Partirei dal fatto del giorno (ieri) l'autorizzazione all'arresto di Lusi, l'ex tesoriere della Margherita, che il Senato ha approvato: i sondaggisti e i giornalisti nei giorni scorsi si erano già adoperati, come iene prone sul cadavere morente, a calcolare che nel caso in cui il Senato avesse "salvato" Lusi il Movimento 5 Stelle avrebbe guadagnato nei sondaggi un 2% senza muovere un dito. Questo è si un dato preoccupante, che rappresenta il clima di "antipolitica", che è stato rappresentato e descritto con gli interventi precedenti, ma ci pone di fronte ad un fatto importante, ad un radicale cambio sociologico e mentale dell'elettorato: i cittadini non votano più solo secondo ideologia, ma guardano anche nei fatti quali politiche un Partito porta avanti e se i propri rappresentanti sono all'altezza del compito assegnato.
Il Partito Democratico deve recuperare su questo piano, la composizione sociologica del nostro elettorato è troppo tradizionale, al massimo abbiamo acquisito, colle ultime tornate, un po' di voto centrista o di centrodestra che vede in noi l'unica forza, per fortuna sia ben chiaro, responsabile. Un dato soltanto per confermare questa analisi, la distribuzione delle preferenze alle amministrative genovesi: gli elettori hanno votato solo le candidature di "zona" se provenivano da una certa area politica e i "capi corrente" se provenivano da un'altra cultura politica, non sono state premiate le candidature "nuove" e portatrici di una visione trasversale della città.
Per innalzarci rispetto lo zoccolo di elettorato tradizionale, frutto di un radicamento storico e recente nella società che va perseguito ancora, serve proporre una idea chiara del paese, di società e del mondo.
Se Grillo propone in maniera netta di uscire dall'Euro, noi dobbiamo avere il coraggio di dire con forza qual è la nostra idea d'Europa contrapponendoci al rigorismo finanziario proposto ottusamente da molti nell'Unione. A tal proposito mi preme dire che non è gradevole vedere dirigenti del nostro Partito gioire dinnanzi alla vittoria della destra di Nea Dimokratia, che ha condotto la Grecia verso il disastro truccando i conti pubblici in maniera disonesta con il proprio popolo, dobbiamo saper dir no ad un rigorismo ottuso, di cui la Germania si fa capofila, perché non è un pensiero, una questione, che rimane in Europa e coinvolge quattro burocrati di Brussel, ma porta anche a fare scellerati "patti di stabilità" che strozzano gli enti locali, anche quelli che hanno le risorse, e che si ritrovano costretti, come Doria da noi a Genova, ad innalzare l'IMU anche sulla prima casa.
Dobbiamo essere inoltre netti anche su altre questioni non prettamente economiche. Prima è stata citata l'esternazione di Fioroni, a me personalmente non scandalizza che Fioroni dica di essere contrario alle coppie di fatto, anche se non condivido una virgola di ciò che ha detto e considero la sua posizione a dir poco medievale, a me scandalizza Fioroni quando fraternamente abbraccia Mastella al Family Day, mentre il governo Prodi diceva tutt'altro, e la mia paura è che una volta che la posizione di Fioroni si sarà misurata alle primarie questo continui a fare opposizione interna, minando la nostra capacità di governo, come molti fanno con Bersani e Fassina sulle posizioni in merito alla politica economica.
Se facciamo chiarezza sulle nostre posizioni potremmo rendere il Partito Democratico forte e in grado di vincere riconquistando fette di elettorato che si son perse e questa operazione è quanto mai necessaria in un momento in cui la destra, il nostro competitor storico, è debole e diviso, perché non scordiamoci che se si unissero saprebbero ricompattare ancora il loro elettorato e per destra intendo anche l'UdC perché, scusatemi, non riesco a considerarla diversamente: è frutto di una scissione, a destra, della DC.
Su questa via è necessaria un serio rinnovamento, e badate bene non servono a mio parere "rottamazioni" e colpi d'ascia, lo dico da vent'enne e da militante di questo Partito da oltre quattr'anni e di cose, relativamente, ne ho viste, serve quella che Bersani chiama "Maastricht della politica" cioè adeguarci alle consuetudini in voga nel continente: possiamo considerare Blair uno dei leader più longevi che ha riformato, a suo modo, i labour portandoli al governo per dodici anni, dopo cinque anni di opposizione, e ora fa, beatamente strapagato, conferenze nel mondo e si è potuto convertire al cattolicesimo perché se no prima la regina lo "bastonava", non fa più politica.
In questo senso, non vanno ridicolizzate le "primarie aperte" che Bersani ha indetto per l'autunno, dando prova di essere un leader all'altezza di far passi indietro, facendo una cessione di potere, perché lui sarebbe stato come Segretario legittimato a fare il candidato premier, mentre ora con le primarie che ci attenderanno si metterà in gioco e speriamo così di poterci riconnetere coi nostri elettori e disegnare la nostra visione di paese, d'Europa, della società per poter vincere nel 2013 e governare questo paese per cambiarlo al meglio.
Grazie!

Alberto Spatola